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CAORLE e LA PESCA
Negli anni tra la fine della prima guerra mondiale ed oggi, la comunita' di Caorle, che per secoli aveva basato la sua vita sociale ed economica sulla pesca in laguna senza variazioni significative, subi' una notevolissima trasformazione sotto ogni punto di vista. Dovendo io scegliere un argomento per la mia tesi di laurea in antropologia culturale, mi sembra che Caorle fosse un caso esemplare di societa' in trasformazione, adatto ad una tesi sperimentale. Nella disciplina antropologica cio' significa fare ricerca sul campo ed io volevo adottare il metodo dell'"osservazione-partecipante" che presuppone l'osservare la vita di una societa' vivendo in essa quanto piu' possibile . I settori d'indagine possibili erano tre: agricoltura -la trasformazione operata dalla bonifica di parte della laguna-; pesca - il passaggio dell'attivita' dalla laguna al mare-; turismo -l'attivita' economica piu' nuova ma oggi di gran lunga piu' importante-. Scelsi la pesca perch'e aveva sempre determinato la vita di quella comunita' e quindi meglio si sarebbe prestata ad uno studio sulla trasformazione. Era inoltre incuriosita da questa attivita' della quale, pur essendo cresciuta in paese distante solo 8 Km. da Caorle, ero completamente all'oscuro. Il mio mondo era quello della campagna e dei pescatori conoscevo solo, da lontano, le barche che vedevo passare sul mare dalla spiaggia davanti alla mia casa. I contadini pescavano talvolta per passatempo, calando le reti vicino a riva nella stagione delle seppie o "tirando la tratta" . Mai una volta, pero' i pescatori ammainarono l' invisibile diaframma cheavevano eretto per matenere distinti i ruoli, tra loro e me, elemento esterno alla comunita' (per tradizione lavorativa della mia famiglia, per sesso e per estrazione sociale).
Sebbene, sia da parte dei pescatori che mia, fosse sempre chiaro che io ero un elemento esterno alla comunita' ( per tradizione lavorativa di famiglia, per sesso e per estrazione sociale).
Nonostante questa condizione oggi posso contare in paese molte relazioni, numerosi legami d'affetto e con alcune persone ho stabilito delle amicizie molto profonde e durature. Volendo concentrare le fonti sulla memoria orale, mi e'sembrato che un punto focale della storia della comunita' fosse il passaggio dalla laguna al mare. Ho esaminato in che modo il cambiamento dell'ecosistema abbia influito nell'organizzazione del lavoro, nelle relazioni nella flotta e nella vita della comunita' di pesca e del paese. In quest'articolo analizzera' il modo in cui questo passaggio ha influito nell'organizzazione del lavoro e per comprenderlo meglio ricordiamo quale fosse il sistema di vita vigente da secoli. Per i cefali. entrare nel mondo dei pescatori caorlotti non fu cosa facile. Cominciai frequentando la banchina del porto ed un po' alla volta fui ammessa nelle loro barche e nelle loro case. Prima conobbi i vecchi e gli uomini, poi i ragazzi e le donne. Ho cercato di apprendere la loro lingua, di condividere il lavoro della pesca e la vita quoitidiana, di dimostrare la serieta' del mio progetto. Da parte loro ottenni fiducia e rispetto che mi permisero di ascoltare le loro storie e di partecipare alle loro esperienze, al loro sapere.
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